Dirette e casinò online, il giro d’affari degli “streamer” del gioco d’azzardo illegale

Credit: Joanna Poupaki/Spoovio

Maria Maggiore
Maria Maggiore
Maxence Peigné
Maxence Peigné
Marta Portocarrero
Marta Portocarrero
Eurydice Bersi (Reporters United)
Eurydice Bersi (Reporters United)
24 febbraio 2026
Influencers promuovono su YouTube il gioco d'azzardo con casino spesso senza licenza in Italia. Una macchina da soldi, versati in criptovalute, ai danni dei più vulnerabili, inondati da dirette streaming giornaliere. Il caso di Karlo Carlini, già multato due volte da Agcom, che apre di continuo canali YouTube e sposta la sua comunità per continuare a scommettere. E intanto incassa.
“Buonasera Signori, vi sono mancato?”, apre la diretta euforico, come ogni giovedi, Spike, vero nome Karlo Carlini. Un forte accento di Isernia, sua città di origine, ma lui sta comodamente seduto a Malta, da cui tempesta i followers con dirette quasi giornaliere. «Siete caldi, siete pronti?», l’attesa monta e intanto comincia un dialogo nella chat. La comunità è tutto, ogni nuovo inscritto porta soldi allo streamer.

Quando le slot iniziano a girare, lo streamer reagisce a ogni vincita o perdita. Mostra i casino dove andare, le migliori offerte del giorno, mentre invita i suoi followers a provare la sua pizzeria a Malta. Sullo sfondo, risate e applausi come in una sitcom americana.

Intanto, Spike ha copiato nel primo commento della chat il comparatore dei siti dove fare scommesse.  My Empire, Frumzi, Neon54, Posido, tutti casino dai nomi molto attrenti. Piccolo particolare: sono tutti vietati, sprovvisti di licenza in Italia, e tutti legati alla società Soft2Bet, una delle principali società di gioco d'azzardo europee, di cui Investigate Europe e Il Fatto Quotidiano si sono già occupate, scoprendo la sua rete di casino, molti dei quali presenti in Italia nella lista nera dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Due di queste società, Boomerang e Rabona, ancora oggi presenti nella lista nera italiana, hanno firmato un contratto di partenariato con il Milan e il Napoli. Continuando a offrire i loro servizi di scommesse in nero in Italia.

Le live di Carlini su YouTube sono in realtà un servizio di marketing. Quando un giocatore si registra a uno dei casinò tramite il link di Spike, le società di Carlini incassano. Nel gergo del gioco d'azzardo, questo rende Carlini un “affiliato” di Soft2bet. Tra le società che gestiscono gli streamers ci sono 7 Stars Partners o 247 Partners, programmi di affiliazione collegati a Soft2bet e attivi nella collaborazione con streamer per promuovere casinò non autorizzati. Queste offrono una commissione fissa di circa 100€ per ogni nuovo giocatore che si registra sul link promozionale di uno streamer.

Ma il vero vantaggio arriva dopo: gli affiliati come Carlini intascano tra il 45 e il 60% di ogni perdita. Una cifra enorme se si pensa che gli streamers non producono le slot, ma le promuovono solamente e in media ogni giocatore perde 800-1000 euro l’anno.
Karlo Carlini, streamer italiano di gioco d'azzardo

"Gli streamer sono attualmente la principale fonte di approvvigionamento per i siti vietati“, racconta Greg, uno streamer che lavora con Soft2bet da diversi anni e ha raccontato a IE i segreti del mestiere di streamer nel gioco d’azzardo.

"Facendo streaming live per ore, martellano il cervello delle persone con contenuti di gioco d'azzardo. A un certo punto, anche se non sei un giocatore d'azzardo, lo diventerai", dice Greg.

Soft2bet non ha risposto alle richieste di commento. A proposito dell’inchiesta di Investigate Europe dello scorso anno, l’azienda aveva definito l’articolo “privo di fondamento”, aggiungendo: “Operiamo nel pieno rispetto di tutte le leggi, delle normative e delle condizioni di licenza in ogni giurisdizione in cui siamo autorizzati a operare”.

Abbiamo trovato streamers di successo in Spagna, dove Roger Llobet, nome d’arte Llobeti4, condivide con i suoi 2,2 milioni di followers video di viaggi, giovani donne e intanto scommette su casino legati a Soft2Bet, tutti senza licenza in Spagna.

In Grecia è il super popolare rapper Snik, alias Dimitris Giannoulis, 600 milioni di visuali per i suoi rap, che su un altro canale, SnikWins, attira ammiratori facendo scommesse su casino senza licenza in Grecia.

Facendo streaming live per ore, martellano il cervello delle persone con contenuti di gioco d'azzardo. A un certo punto, anche se non sei un giocatore d'azzardo, lo diventerai

Greg (nome di fantasia), streamer di Soft2Bet


E poi oltre a Carlini, Spike, in Italia c’è anche Tony Tubo, vero nome Antonio Mercogliano, 400.000 follower su YouTube. Il suo sito web ha indirizzato gli utenti verso casinò senza licenza collegati a Soft2bet 10.000 volte solo nel dicembre dello scorso anno.

L’attività di promozione del gioco d’azzardo è illegale in Italia, secondo il decreto Dignità del 2018, che vieta la pubblicità diretta o indiretta del gioco d’azzardo. Infatti Carlini/Spike è stato già multato due volte dall’Autorità per le Comunicazioni, Agcom, nel 2022 e nel 2024, per un totale di 2 milioni di euro.

Solo che lui ha scatenato una guerra legale e le due multe sono ancora in sospeso in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia europea e della Corte Constituzionale, sulla proporzionalità tra la multa e il reddito di chi la riceve.
Tony Tubo, streamer italiano da 400.000 followers su Youtube

Carlini, residente a Malta, non sembra aver sofferto: ha trasferito la proprietà della sua società «Top Ads Ldt» intestataria delle multe, a una donna in Montenegro, mantenendo pero’ il brand «Spike», e continuando le sue attività con l’altra società, «Top Affiliation», a cui fa capo una rete di streamers in vari paesi europei,  producendo anche giochi online con la società “Top Games”. 

I giocatori, spesso giovani e minori, cercano d’imitare Spike, TonyTubo, o Snik in Grecia, vengono cosi’ adescati su Instagram con foto e post da sogno: la loro ultima Ferrari o un viaggio a Dubai.  Poi arriva l’invito a trasferirsi su un canale YouTube. I pagamenti avvengono in criptovalute per mantenere l’anonimato. 

Abbiamo visto le fatture di Greg, pagato in criptovaluta tramite Butos Ltd e Sentoka Ltd, due società collegate ai programmi di affiliazione di Soft2bet. Tutto si fa sottobanco con negoziati su whatsapp. “Il flusso è il seguente: registri un account su ogni casinò che devi promuovere, quel casinò ti fornisce un saldo in denaro reale, quindi giochiamo con i loro soldi”, dice Greg.  “Gli streamer sono solo bravi attori”.

«Quando ci troviamo di fronte a del denaro di provenienza ignota, come in questo caso, qualora tale provenienza fosse illecita si potrebbe configurare il reato di riciclaggio», dice Gian Giacomo Bellavia, commercialista, esperto di criminalità fiscale.  «I soldi inviati agli streamer per fare scommesse vengono dalla società stessa che lo streamer promuove, ma non si sa come sono stati prodotti. Secondo la legislazione italiana antimafia di prevenzione, il denaro di provenienza ignota, deve essere confiscato. Ma se il soggetto è residente a Malta, diventa tutto molto più complicato».

Quando ci troviamo di fronte a del denaro di provenienza ignota, come in questo caso, qualora tale provenienza fosse illecita si potrebbe configurare il reato di riciclaggio

Gian Giacomo Bellavia, commercialista, esperto di criminalità fiscale

Snik, rapper greco e streamer di scommesse, spesso su siti illegali in Grecia

Nel dicembre 2023,  Agcom ha multato anche Google, proprietaria di YouTube per 2,2 milioni di euro, dopo una prima multa di 1,2 mil nel 2022 proprio per le attività illecite di Carlini/Spike. 

Un portavoce di YouTube ha affermato che “le nostre politiche vietano contenuti che indirizzano gli spettatori verso siti web di gioco d'azzardo non approvati” e la piattaforma ha rimosso immediatemente diversi canali e video di Spike e altri streamer citati nelle nostre domande.

Ma le piattaforme intervengono solo dopo una segnalazione, il Digital Service Act europeo le ha esonerate dalla responsabilità di prevenire un illecito. 

Ai prestatori di servizi intermediari non è imposto alcun obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che tali prestatori trasmettono o memorizzano, né di accertare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illegali

Digital Single Act, articolo 8: Assenza di obblighi generali di sorveglianza o di accertamento attivo dei fatti

E cosi’ gli streamers continuano il loro business, come se niente fosse.

Dopo che YouTube ha ritirato i canali di Carlini, il giorno dopo Spike ne ha aperto uno nuovo e poi un altro il giorno seguente. La nostra fonte, Greg, assicura: «Fin quando non saranno chiuse le pagine e gli account di tutti i social media insieme - Youtube, Instagram, Telegram, Twitch - gli streamers continueranno a promuovere il gioco d’azzardo, attirando minori e ludopatici».

Tutti gli streamer menzionati in questo articolo sono stati contattati per un commento, ma nessuno ha fornito una risposta.

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