20 giugno 2024

Corvetto per il recupero - Volontariato con RECUP: gestione dello spreco alimentare nel mercato di Corvetto

Investigate Europe
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"Corvetto per il recupero - Volontariato con RECUP: gestione dello spreco alimentare nel mercato di Corvetto" è una delle due mini-inchieste della classe quarta dell'ITSOS Albe e Lica Steiner di Milano, create per "Il diritto alla buona informazione a scuola", un progetto di Investigate Europe Italia e Fondazione Diritti Umani ETS, con il contributo di Fondazione Cariplo.
Reportage a cura degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Albe e Lica Steiner di Milano: Carola Barbieri, Arthur Bulgaru, Chantal Cavenaghi, Elisa Carissimi, Aurora Ingargiola, Jaiurus Manalo, Francesco Margutti, Alice Natale, Sofia Salgher, Lanah Sta.Ana, Andrea Vernice.

Con il supporto delle prof.sse Alessandra Attianese e Silvia Mercalli.
Chantal Cavenaghi

Il nostro obiettivo è stato quello di indagare sulle pratiche e sulle percezioni riguardanti lo spreco alimentare al mercato rionale di Corvetto, quartiere a sud-est della città metropolitana di Milano, con un focus sul coinvolgimento dei fruttivendoli e sull’efficacia dell’associazione Recup nel ridurre gli sprechi. 
L’associazione RECUP promuove un progetto volto a combattere lo spreco alimentare e promuovere la cittadinanza attiva. Ha come obiettivo la riduzione del cibo gettato, la lotta al cambiamento climatico e l’inclusione sociale. 
Chantal Cavenaghi

L’associazione lavora su tutto il territorio italiano recuperando il cibo non venduto ma ancora buono per distribuirlo a chi ne ha bisogno. 

Stiamo parlando di circa 11 tonnellate di cibo a settimana e dell’aiuto a circa 4000 persone.

A Corvetto, i membri si riuniscono nella loro struttura all’interno delle case popolari di via Mompiani, un’ora prima della chiusura del mercato e girano tra le bancarelle con un carrello, domandando ai venditori se sono disposti a donare i resti invenduti della giornata all’associazione così che non vengano sprecati.

Quando il carrello è riempito lo riportano alla loro sede, dove dividono e pesano gli alimenti recuperati e chiunque può ritirarli, in base a quanto riescono a consumare.




“Una volta raccolte, tutte queste derrate alimentari le consegniamo a numerose associazioni del territorio che si occupano di contrasto alla povertà o le distribuiamo direttamente a famiglie e persone in difficoltà”.

Recup richiede già da molti anni la collaborazione di organizzazioni più conosciute come la Croce Rossa, per recuperare più alimenti possibili negli ortomercati più ampi in Italia.
Noi abbiamo avuto il piacere di seguire Luca, Simone ed Elia, dei volontari di Recup che hanno a cuore il tema dello spreco alimentare e sono disposti a mettere a disposizione il loro tempo per aiutare nella raccolta e distribuzione del cibo.
Tutti loro hanno conosciuto l’associazione sui social, tra chi aiuta già da qualche anno e per chi invece era con loro per la prima volta. Insieme riescono a recuperare anche 30 kg alla settimana in base al periodo, ma non tutti al mercato sono disposti a lasciargli i loro avanzi.
Molti in principio riescono a vendere tutto prima della loro scadenza, alcuni semplicemente non conoscono Recup e pensano di non avere un’altra opzione a parte il buttare. Altri fruttivendoli ancora hanno delle preoccupazioni sulla gestione del cibo dell’associazione, preferendo gestire da soli ciò che rimane a fine giornata. 


Al Corvetto il mercato si tiene ogni martedì. 
La gestione degli sprechi alimentari varia tra i diversi fruttivendoli, con alcune discrepanze nella percezione dell’efficacia dell’associazione Recup.


Secondo noi sarebbe necessario sensibilizzare e informare meglio i fruttivendoli sull’importanza e sui benefici del coinvolgimento in iniziative come Recup attraverso possibili azioni che includono campagne di sensibilizzazione, collaborazioni più strette tra i volontari di Recup e i fruttivendoli e fornendo supporto e formazione sulla gestione appropriata del cibo non venduto.


“Il cibo dura anche fino a una settimana, di solito riesce a venderlo. [Quello che avanza lo do alle] associazioni che passano a fine mercato e le regaliamo. Roba che non va bene, non va venduta, la diamo a quei signori li. Passano con il carrello di qua, 2 o 3. Penso che se vadano per i poveri vadano bene, tutto li, fa piacere.”Andrea Vernice

⬇️ Leggi e scarica il lavoro originale creato dagli studenti! ⬇️
Fotografie di: Chantal Cavenaghi, Sofia Salgher, Aurora Ingargiola, Jairus Manalo, Arthur Bulgaru, Andrea Vernice

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